L’Associazione “Martino Dolci” cura la memoria d’un pittore (1912-1994) molto caro all’anima popolare bresciana. Era un personaggio che stava proprio sospeso tra lingua e dialetto: il dialetto come forma dell’esistenza attaccata ai luoghi ed alle cose, tutta fondata sulla capacità di toccare con mano; la lingua come studio da autodidatta, faticoso e irto tra ostinate applicazioni e improvvisi scarti di sentimentalità anche ingenua e folclorica. Nell’ultima fase della sua esistenza si era trovato incluso nel gruppo dei “Sette pittori della realtà” (con Mutti, Galanti, Fiessi, Gabriel Gatti, i ben più giovani Decca e Bertulli) che rivendicavano una tradizione di “buona pittura” tutta sul motivo.

Nel gruppo d’associati alla “Martino Dolci”, lo spirito pittorico è ancora quello dei Sette pittori della realtà, nel gusto d’una pittura di genere, d’illusionismo attraente, di virtuosismo fisionomico, di paesaggi e scorci urbani che affondano nel naturalismo postimpressionista. Ma c’è anche uno spirito di brigata aperta, in cui si va e si viene, si banchetta, si scherza, si sbeffeggia, si sorride. E che soprattutto tiene viva la tradizione degli artisti al caffè o all’osteria, dove si fa bisboccia ma altrettanto si confrontano idee, tecniche, stili.

In fondo i soci hanno rilanciato quella bohème artistica bresciana che lasciava quadri sulle pareti del Cantinone, l’osteria di via Cavallotti dove si raccoglievano attorno al poeta Angelo Canossi. E' un merito dell’Associazione “Martino Dolci” il tenere viva la fiducia in un sodalizio di pittura, di amici, maestri e allievi che si trasmettono senza gelosie i “segreti” della pratica artistica, in un’arte vissuta anche come luogo di cordialità e solidarietà umana (e di rilievo è l’apertura degli spazi espositivi a tanti giovani, col piacere convinto di sostenerli).

L’idea d’una pittura genuina, umorosa come un’espressiva parlata di cose e sentimenti diretti e quotidiani, magari fin troppo diffidente d’ogni “sofisticheria” problematica o intellettuale, mira a legare l’arte con la vita d’ogni giorno e con la passione radicata e tenace per la propria città, in affettuosa, densa partecipazione.

 Dr. Fausto Lorenzi

 

Il poster dell’ex studio di via Bissolati con Tita Mozzoni, Valbusa, Attanasio, Monti,
Busi, Mutti, Giussani, Dolci, Bonometti, Fiessi, Bonini, Aldrighi e Garosio
 

A Gussago nel giardino di Giussani
 

Il direttivo in carica 2009 - 2011

In alto, da sinistra: Lino Sanzeni, Sergio Bazzana, Giacomo Busi, Enrico Massardi e Ermes Pasini.
In basso, da sinistra: Emanuele Attanasio, Eugenio Busi, Patrizia Lazzaroni, Gianni Ranzenigo e Andreino Bregoli


L'Associazione "Martino Dolci" ringrazia:



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